da qualche tempo mi assale sempre più forte la tentazione di cambiare blog, e nome come ho già fatto varie volte in passato. Ma stavolta perchè? Le altre avevo una buona scusa, persone della vita reale che avevano scoperto il mio indirizzo virtuale e non volevo che sapessero di me. Ma era davvero solo questo? Inizio a chiedermelo ora visto che riesco a stento a trattenermi da questa pulsione.
Penso che adesso sia voglia di ricominciare, di qualcosa da creare da capo, e magari il desiderio neanche celato troppo bene di uccidere swami.
Swami è quella innamorata di lui. Swami è quella che martedì prossimo vorrebbe festeggiare l'anno trascorso dal 're-incontro'. Swami è una deficiente e vorrei abbandonarla.
E magari creare vattelapescachi. una nuova, una figa, una con le palle, e lasciare che in qualche modo travolga anche me e la mia vita.
In una qualche forma sarebbe portare a compimento ciò che vorrei anche nella mia vita ma che non ho il coraggio di fare. Lasciarmi tutto alle spalle, andarmene lontano , dimenticare il passato, rinascere. E sì magari è una fuga. Ma cmq non ho le palle per farlo.. Penso a come reagirebbero i miei, li ucciderei. E rimango. Ma almeno il blog mi dico.. almeno swami posso eliminarla. far finta che non sia mai esistita. cancellare, anzi SCANCELLARE come dicono i bambini (ed è un vocabolo che mi diverte) tutto l'ultimo anno. e magari anche i 7-8 precedenti. Ricordare i fatti, gli errori per non ripeterli magari, ma *scancellare* tutta la componente emotiva, i sentimenti e il dolore.
Il gruppo psicologico procede, anche se le persone intorno a me dicono che mi vedono peggiorata.
In realtà conoscere alcune persone che vengpno lì mi ha provocato una paura fottuta, un terrore inaudito.
C'è M. 30 anni e una storia d'amore di pochi mesi finita dieci anni fa con grandissima sofferenza. riesce a stento a rifarsi una vita quando 3 anni fa conosce il suo attuale marito, ma poco prima che si sposassero è ricomparso LUI, il grande amore (sposato a sua volta e con prole) . Si vedono e lei usa una frase per descrivere quell'incontro bella e terribile allo stesso tempo :" quando l'ho abbracciato mi sono sentita di nuvo appartenere alla mia vita, per tutti gli anni precedenti non la consideravo più la mia vita, e così riuscivo ad arginare il dolore" L'estraneità alla propria vita è qualcosa che mi sta uccidendo, tra partentsi, ma stavo parlando di lei... che si è sposata ugualmente, che ha continuato a vedere Lui quando LUI ne aveva voglia, e a soffrire quando si prendeva le pause di riflessione. E' un mesetto che non lo vede ma il pensiero è fisso lì...
Poi c'è G. 45 anni, di cui 20 spesi dietro a un tizio, che spariva per anni e poi riappariva e lei mollava tutto e tutti, conviventi, amici, tutti, per stare con lui fino alla prossima sparizione. E ora ha un compagno e una bambina di 5 anni ma non ha mai smesso di pensare all'altro,che vede sporadicamente, e ora che l'altro aspetta un bimbo dalla compagna, anche lei è rimasta incinta dell'amante..
Storie di persone che non riescono a liberarsi di un amore finito.. Storie di persone che hanno una vita con altri ma che non sono felici e continuano a piangere nel letto pensando all'amore perduto, 10, 20 anni prima.e ho il terrore di finire così. So che fa parte del mio modo di essere. Ma per me sarebbe peggio. Io non riuscirei a stare con nesusn altro, e già mi vedo a 60 anni a pensare a 30 anni prima vioè ad oggi e rendermi conto di aver buttato la mia vita nell'attesa di un ricordo.
No non riuscirei a vivere con un altro, e non riesco a eliminare il pensiero di lui. E' orrbile pensare ad un futuro del genere.
Penso a Tonino, alla sua "fissazione" per il primo amore, al suo vivere di rimpianti, al suo vivere nel passato. Anche lui sposato con un 'altra eppure con lei fissa nel cuore.
Non voglio vivere con il cuore riempito da lui per decenni. Non voglio con tutta me stessa che questo accada eppure è la mia strada segnata se qualcuno (e dovrei essere io) non mi dà una martellata in testa per farlo fuoriuscire. Non voglio vivere guardando indietro, non è vita!
E penso che dal 2001 al 2006, per ben 5 anni non ho fatto altro che pensare a lui, e tra di noi non c'era stato niente, qualche telefonata, qualche sguardo dolce, molte emozioni e una paura tale che mi impedì di accettare i suoi inviti a uscire. 5 anni di ossessione senza basi. Figuriamoci ora, dopo un anno di "frequentazione" come la chiamerebbe lui.
Ho di nuovo le crisi d'ansia e credo siano dovute proprio a questo timore.
E' quasi angoscia.
Swami resterà.. non cambierò.. deve rimanere per ricordami questo, testimonianza silente di ciò che non voglio accada.